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“Non sono capace”| Ti racconto perché non è così

“Non sono capace”| Ti racconto perché non è così

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Ricordo la prima volta in cui Guillherme, sempre presente al centro del campo, mi ha fatto montare Milan in doppia redine. Mentre tentavo invano di tenere correttamente tutte e quattro le redini in mano, mi sono ritrovata in una difficoltà tale che presa dallo sconforto e dal nervosismo ho fermato il cavallo e ho detto scocciata: “Non sono capace! Non ce la farò mai, è troppo difficile!”

Guillherme si è avvicinato subito a me e Milan, e guardandomi negli occhi mi disse:
“Paola, quante gambe ha Marcus Ehning?” Sapeva di quanto io ammirassi Marcus e la sua equitazione, e questo faceva sì che lo utilizzasse spesso come esempio.
“Perché mi fai questa domanda?” Risposi quasi scocciata.
“Rispondimi. Quante gambe ha Marcus Ehning?”
“Due.”
“E quante braccia ha?”
“Sempre due, Guillherme.”
“E quante dita delle mani ha Marcus Ehning?”
“Dieci.”
“Bene. Mi hai appena detto che tu non hai niente di diverso da Ehning. Stesso numero di gambe, braccia e dita delle mani. L’unica cosa che lui ha in più rispetto a te è l’esperienza. Quindi se davvero vuoi tirare fuori il tuo massimo, smetti di perdere tempo a lamentarti e fai pratica.”

Ancora una volta Guillherme mi stava dando una delle più grandi lezioni di vita mai apprese: quando vuoi raggiungere un obiettivo con tutto te stesso, smetti di pensare a quello che non puoi fare con quello che non hai, e agisci pensando a tutto quello che puoi fare con quello che hai. 

È questo che ti farà fare la differenza.

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