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Cavalieri con il sangue freddo

Cavalieri con il sangue freddo

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Talento naturale o risultato di un duro lavoro?

Durante uno degli ultimi Workshop sul mental coaching negli sport equestri che sono solita tenere nei maneggi che vogliono dare ai propri cavalieri un’arma vincente in più per raggiungere risultati eccellenti, abbiamo parlato di come per i cavalieri di alto livello sia diventato quasi un uso comune rivolgersi ad un Mental Coach. 

Molti sono rimasti stupiti da questo fatto. 

È infatti uso comune pensare che il “sangue freddo” con cui gli atleti di alto livello competono nel loro sport, sia qualcosa che “o ce l’hai, o non ce l’hai”. Una sorta di talento naturale che hai la fortuna di avere fin dalla nascita, e non il frutto della messa in pratica di abitudini che portano ad affrontare situazioni di alta pressione con l’atteggiamento dei campioni. 

Quello che spesso le persone ignorano, è che le tecniche di coaching non servono soltanto a superare le paure, lavorare sull’autostima o su tematiche legate all’ansia da prestazione. Queste tecniche sono efficaci anche e soprattutto per ottimizzare e rendere ancora più frequenti nel tempo i risultati positivi che stai già ottenendo.

Uno dei miei obiettivi principali quando lavoro con un atleta interessato a migliorare le proprie performance è quello di aiutarlo ad affinare le abilità che ha. Mi adopero per renderlo consapevole delle strategie mentali che ha utilizzato – spesso senza rendersene conto – tutte le volte che ha raggiunto un risultato positivo. La consapevolezza che ne deriva gli permetterà di avere delle basi ancora più consistenti per ricreare quei risultati positivi nelle sue performance future. 

Non sono un preparatore tecnico.

Non sono un’istruttrice.

Sono una Mental Coach. Quello che faccio è trasmettere ai cavalieri le tecniche per allenare e rafforzare i muscoli della loro mente, esattamente come farebbe un Personal Trainer che ti presenta un programma di allenamento per migliorare la forza e la resistenza dei muscoli del tuo corpo. 

Quando vuoi affinare le tue abilità a cavallo e migliorare l’esecuzione tecnica sul salto, nelle riprese di dressage o nei percorsi in campagna, allora assumi un tecnico che ti trasmette metodi e abilità per migliorare le tue capacità e le tue prestazioni. 

Assumere un Mental Coach non è diverso.

Io aiuto i cavalieri a tirare fuori le risorse che rendono la loro mente più forte di fronte alle difficoltà e migliorano la loro capacità di concentrazione. 

Non è vero che i cavalieri professionisti non sentono la tensione della gara. Niente potrebbe essere più lontano dalla realtà. 

Da cavaliere che vuole dare il meglio di sé quale sei, non sentiresti un pochino di pressione prima di affrontare un percorso del circuito di Coppa del Mondo? È pressoché inevitabile.  

Quindi, dal momento che anche i grandi professionisti soffrono di ansia da prestazione, perché non dovresti provarla anche tu? È assolutamente normale. Anzi, è positivo provarla, perché rende i nostri sistemi sensoriali più attenti e reattivi, quindi di fatto può migliorare la tua prestazione… Quando sei capace di controllarla adeguatamente.

È questo che rende la capacità di gestire la pressione così importante. 

Ci sono diversi ingredienti che vanno considerati quando viene creata la ricetta per un programma specifico e su misura per un atleta, a qualsiasi livello sia. Tutti questi ingredienti combinati tra loro danno vita ad una formula che, quando allenata con costanza nel quotidiano, diventa quel “qualcosa in più” che ti permette di fare la differenza. 

L’esempio di uno di questi ingredienti è la respirazione

Ti sarai già reso conto di come il nostro battito cardiaco aumenti quando siamo sotto pressione. Un uso controllato e specifico del respiro ci dà un primo controllo su quello “stato di eccitazione” a cui un atleta è sottoposto prima e durante una performance. Considera che se il nostro cervello fosse una macchina, l’ossigeno sarebbe – insieme all’acqua – il carburante necessario per poter metterla in moto e usarla su strada. 

Ecco un breve riassunto degli altri ingredienti da utilizzare per creare la ricetta perfetta per migliorare le tue performance: 

  1. La gestione del nostro dialogo interno – Cosa ti dici prima e durante una performance? È da qui che si parte per imparare a dare la giusta direzione alla nostra attenzione, evitando inutili dubbi e negatività.
  2. Tecniche di visualizzazione – rivivere mentalmente uno specifico momento di successo passato, o immaginare quello che vivrai quando sarai riuscito a raggiungere il tuo traguardo. 
  3. Convinzioni e identità – l’idea che abbiamo a proposito di chi siamo e ciò che facciamo è la chiave dei nostri comportamenti e delle nostre azioni. Che tipo di cavaliere vuoi essere? Quali ambienti ti piacerebbe frequentare? Quali azioni vorresti mettere in atto in quegli ambienti? Quali abilità equestri vorresti sviluppare? Quali sono i tuoi valori da cavaliere? Cosa ti spinge a fare parte di questo mondo? Ricordati che l’equitazione riflette quello che siamo, quindi quando non sai rispondere a queste domande i tuoi risultati rifletteranno la confusione che hai in testa.
  4. Ancoraggi – la capacità di connettere degli stimoli a stati emozionali specifici. Ad esempio, per me stringere con forza il pugno destro mentre sono alla porta del campo significa rievocare in me una forte sensazione di forza, preparazione e sicurezza che mi saranno utili per affrontare il percorso dando il meglio di me stessa.

Vuoi diventare un cavaliere dal “sangue freddo”? 

Con l’allenamento mentale è possibile. 

Fatti aiutare da un Mental Coach per combinare insieme i giusti ingredienti, mettili in pratica ogni giorno, e presto tirerai fuori la versione migliore del cavaliere che sei. 

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