Professionalità

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Il mio secondo valore da Coach

Quando chiedo ai cavalieri e ai loro genitori quali sono le caratteristiche del loro “istruttore ideale”, una delle risposte chi mi danno è Professionalità.
Ma cosa si intende quando si parla di saper “essere professionali”? Quando penso ad esempi di persone che nel mio modello del mondo ritengo professionali, le prime che mi vengono in mente sono tutti quei Mental Coach e Trainer di Ekis che ho avuto l’onore di avere come insegnanti durante il Master In Coaching.
Quando ero ancora una corsista e osservavo loro lavorare dal palco e tutto lo staff lavorare dietro le quinte, ho capito cosa mi sarei impegnata a garantire ai miei futuri clienti per trasmettere loro la stessa sensazione di “sono nelle mani giuste” che ho provato io tutte le volte che sono entrata nelle aule di quei corsi:


COMPETENZA
Ho desiderato essere addestrata dai migliori, perché solo così avrei potuto garantire le conoscenze e le competenze di qualità necessarie per aiutare le persone che si rivolgono a me.
Troverete la lista delle mie certificazioni nella sezione “Informazioni Generali” della mia pagina FB ufficiale.


CRESCITA
Personalmente sono totalmente d’accordo con chi afferma che “Nella vita o cresci, o muori.”Il mio percorso non finisce qui. Anzi, è appena cominciato. Voglio continuare ad apprendere sempre più strategie per allenare le persone a raggiungere la propria eccellenza.


PUNTUALITÀ
È mia convinzione che essere puntuali sia una forma di attenzione e rispetto dovuta a chi decide di affidarsi a me e alle mie competenze. Quando riporrete in me la vostra fiducia mi impegnerò al massimo per garantirvi la quantità e la qualità del tempo necessario per darvi le attenzioni che meritate.
Questo è il mio secondo Valore da Coach.
Questo è quello che voglio garantire con tutto il cuore alle persone che investono tempo, energie e denaro per lavorare insieme a me.


E a tutto questo ci aggiungo anche un bel sorriso… Che quello non guasta mai.

Empatia

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Il mio primo valore da Coach

Hai presente il nervosismo che ti assale quando sei nel bel mezzo di un momento particolarmente impegnativo o sfidante e la prima cosa che ti dicono è la classica frase di circostanza “Ti capisco…” ?

Mi vengono in mente tutte quelle volte in cui tornavo ai box dopo l’ennesimo “E c’è l’eliminazione per il concorrente” incavolata come un pinguino, e qualche compagno di scuderia si presentava da me con un sorriso smagliante post premiazione dicendomi “Ti capisco sai? Ci sono passato anche io…”
Ed io, se pur riconoscendo tutto l’Amore e la Volontà di darmi una mano nella persona che mi stava davanti, la prima cosa che pensavo era: “Ma cosa vuoi capirmi tu? Non stai vivendo la mia vita e non puoi sapere quello che sto provando in questo momento. E soprattutto, sai quanto me ne frega ora che ci sei passato pure tu!?!?”

È mia grande convinzione che essere empatici non significhi necessariamente dover “capire” la situazione che sta passando un tuo amico, collega o, come nel mio caso, cliente. Significa fare del tuo meglio per comprenderla il più a fondo possibile.
È per questo che ho imparato a riservare quel “ti capisco” solo alle circostanze in cui io ho VERAMENTE vissuto una situazione estremamente simile se non identica a quella della persona con cui sto parlando.

Ti prometto una cosa: quando avrò il piacere di lavorare con Te, se mai ti ritroverai ad essere triste, avvilito o incavolato per quella cosa o quel fatto che ti sta capitando, ascolterò con attenzione le tue parole e farò del mio meglio per aiutarti a superarlo ed allenarti ad esprimere quello che realmente vali.
Perché sai che c’è?
La verità è che non posso sapere quanto ci stai male in questo momento.
La verità è che quando ti ascolterò la rabbia e la sofferenza le potrò soltanto vedere, sentire o percepire.
Posso solo dirti che quello che stai provando è normale. Che questo fa comprendere quanto caspita ci tieni ad andare lì dentro e dare il meglio di te.
Posso solo dirti che i più grandi campioni sono diventati tali attraversando e superando le più grande sfide. E che se fosse stato facile, questo sport sarebbe stato per chiunque…
E tu non vuoi essere chiunque, giusto?

P.S. Ebbene sì, i pinguini si incavolano.. e anche di brutto!
P.P.S. Ho scelto questa foto perché quando ne sarai uscito ci guarderemo negli occhi e ci faremo una grande risata.